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Discussione viaggio Giappone

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Marco Vajani - 22 giugno 1998

Rispondo alla lettera di Nicoletta Corradi

1) Il problema è nato al bar davanti al club, quando Ramon mi ha detto che non sarebbe partito e Gionata mi ha detto che sarebbe partito Baizini, anche se non aveva punti in classifica. Gionata ha continuato commentando che questa era una delle cose più irregolari che il CF avesse commesso. Quando gli ho chiesto perché non avesse mandato qualcuno con dei punti in classifica mi ha risposto che aveva provato una volta a chiamare alberto rezza ma che non lo aveva trovato e che di raffaella giardino non aveva il numero di telefono (sic). Erano presenti anche Ramon, Fernando e il Guru. Ero piuttosto irritato dalla mancanza di rispetto di Gionata nei confronti di alberto e raffaella ma non veramente incazzato.

Mi sono incazzato leggendo la lettera di scuse del CF.

All'ultima assemblea ho chiesto esplicitamente che non si ripetesse il caso, già avvenuto tre anni fa, in cui l'avente diritto rinunciando troppo tardi "crei" una situazione di urgenza che possa danneggiare il seguente in classifica. Il CF mi ha risposto davanti all'assemblea che ciò non sarebbe successo. Ne è testimone il fatto che la finale del campionato italiano viene spostata a gennaio.

La lettura della cronologia offerta dal consiglio nella lettera testimonia, secondo me, una precisa volontà di arrivare ad uno stato di "urgenza", in cui avere mani libere.

2) Ho parlato di questo al telefono con Ramon. Ne avevo già' parlato con Fernando. Lo statuto prevede che il viaggio in Giappone sia deciso dal CF. Ma è lo stesso CF che indice il torneo a punti il cui premio è il viaggio in Giappone. allora delle due una: o decide a sua volontà o indice un torneo. Questa era la mia idea, ma non ne ero sicuro. Io non mi intendo molto di queste cose. Allora mi sono informato, credo correttamente, da uno specialista in diritto, un avvocato. Avuto conferma che proprio perché' era il CF a decidere, poteva anche indire un torneo ma non poteva (dal punto di vista legale) non rispettare le regole una volta date. Ho richiamato allora Ramon sottoponendogli il caso. Forse ho capito male, ma ho creduto che anche lui giudicasse scorretto non aver seguito la prassi. Mi ha consigliato di rivolgermi al consiglio chiedendo che si cercasse di mandare Alberto dicendo che Baizini fosse malato. Ovviamente ho accettato il suo consiglio. Ho parlato con Luciano e Fernando, sabato 2 maggio. Ho chiesto di seguire la linea proposta da Ramon. Ho spiegato che il viaggio in Giappone non era una medaglietta ma un valore importante, al limite quantificabile, e che il CF non aveva il diritto di giocarci a suo piacimento. Si metteva così a rischio addirittura di una azione legale.

Luciano e Fernando mi hanno proposto di perfezionare la regola esistente. Ho sottolineato che questa era stata esattamente la mia richiesta all'assemblea e che il CF aveva già promesso all'assemblea il rispetto della classifica. Non ritenevo quindi sufficiente un'altra promessa ed ho insistito perché si cercasse di inviare alberto o un altro avente diritto. Inoltre ho chiesto che un nuovo membro fosse inserito nel consiglio, credo che Luciano e Fernando non vorranno smentirmi quando affermo di avver vivamente consigliato fosse Ramon.

Ho poi passato il pomeriggio a discutere con Fernando. Il suo consiglio è stato di rivolgermi ai probi viri. Così ho fatto. Mi ha anche fatto notare che non riteneva corretta la richiesta di modificare il CF. Ritenendo la sua osservazione corretta la sera stessa gli ho chiesto di non prenderla in considerazione (informando contemporaneamente Luciano).

4) I probi viri riconoscono una leggerezza ed una inefficienza del CF riguardo a questa questione. Dico leggerezza anche se userei un termine diverso perché e quello scelto dai PV, inefficienza perché una incomprensione di questo tipo, che danneggia in modo quantificabile altri, è meglio che malafede.

Eppure il CF non cambia linea. Non prova a correggere la leggerezza e l'inefficienza.

A fronte di questo ribadisco di essere pronto a denunciare questo comportamento scorretto a tutti gli organi secondo me deputati, cioè la federazione europea e la Nihon ki in che in effetti paga viaggio e biglietto

5) Mi sono messo personalmente in contatto con Alan Held. Gli ho spiegato la situazione e gli ho chiesto quali regole regolassero i rapporti tra le federazioni e la Nihon ki in riguardo al viaggio in Giappone e quali strumenti fossero a disposizione in caso di contestazione. Alan mi ha detto di essere già al corrente della cosa, che ogni federazione europea si dava una regola, che trovava curioso che quella italiana se ne desse due, che la federazione europea non poteva fare nulla. L'ho ringraziato e salutato.

6) Poiché le meraviglie di internet sono infinite ho scoperto che, prima che io parlassi con Alan e dopo il giudizio dei probiviri, in risposta ad una sua richiesta ufficiale di informazioni sul caso, il CF ha affermato che il problema era una pura invenzione macchinata da marco vajani, "difensore delle masse oppresse", e che comunque nessuno, tranne forse un altro giocatore, era d'accordo con lui. (lettera disponibile, se volete per la pubblicazione sul sito). Ritenendo questa descrizione quantomeno inopportuna perché 5 erano i firmatari della petizione e alla luce di quanto sancito dai PV poco aveva il CF da vantarsi, ho pensato corretto inviare ad Alan copia della lettera del CF, copia della petizione ai PV e risposta dei PV Se per primo il CF può inviare un e-mail a mio riguardo e, per di più, insultante ed inesatta, non vedo alcuna ragione per non rispondere dopo inviando copia dei documenti ufficiali.

7) Non conosco nessun giocatore svedese e ho inviato e mail a nessun altro, quindi non intervengo su quello che non conosco.

8) seguendo il corso delle maiuscole

PRIMA viene l'assemblea in cui chiedo che la classifica venga rispettata, che non si arrivi all'urgenza, che le cose siano fatte correttamente e mi vengono date ampie assicurazioni

SALVAGUARDANDO il diritto di quei giocatori che per avendo punti, e magari guadagnati duramente, non sono stati chiamati per non so quale ragione

RISPETTANDO le regole date dall'assemblea e quelle che il CF stesso propone ad es. indicendo il torneo che assegna i punti per il Giappone

9) Ed ecco qua l'ennesima menzogna scritta nella lettera presentata ai soci, ai Probi Viri ed alla federazione europea: scopro ora che il tempo concesso dalla federazione europea era fino al 14 Aprile e non di 48 ore!

faccio notare: durante l'assemblea di quest'anno ho esplicitamente chiesto che la riserva del partente fosse preavvertita per poter eventualmente essere disponibile.

Enzo Burlini ha rinunciato pochi giorni dopo la finale del campionato italiano, quando il 7marzo Ramon rinuncia viene messo in lista Pedrini "che dà un assenso DI MASSIMA" o frainteso nella versione dei PV. Non era esattamente questo il momento di chiamare Alberto Rezza e chiedergli se era disponibile? o meglio, mi chiedo, perché non è stato chiamato?

Perché invece lo si è chiesto di nuovo a Ramon il 30 marzo?

Perché è stata inserita una riserva prima dell'ultimatum della nihon ki in? Perché quando l'ultimatum è arrivato il primo ad essere chiamato (e solo) è stata la riserva?

Perchè scegliere Baizini che è il giocatore italiano che ha vissuto più tempo in Giappone e contemporaneamente non ha nessun punto in classifica? Sinceramente io credo perché il CF, o parte di esso, ritiene più importante l'immagine della federazione o del CF stesso o di parte di esso più importante dei diritti dei singoli soci, sanciti dallo statuto, dall'assemblea, dalle regole emanate dal CF stesso e confermate dall'assemblea.

"Abbiamo mandato Baizini perché parlava giapponese" per me non è una buona spiegazione. Non mi giustifica che non sia stato mandato Alberto o un altro con dei punti. Non credo di discriminare Baizini, credo siano stati discriminati gli altri. Gravemente e ingiustamente.

Baizini è stato ovviamente informato delle mie iniziative. Essendo un'ottima persona non ha esitato a riconoscere un diritto violato. Ha persino affermato che se Gionata glielo avesse detto avrebbe personalmente avvertito Raffaella.

Per qualche tempo dopo il giudizio dei PV e persistendo l'atteggiamento del CF ho accarezzato l'idea di intervenire legalmente per fermare il viaggio. A dissuadermi è stato l'intervento di Gino Tufano che mi ha fatto sapere che Gionata riconosceva di aver sbagliato (scrivo qui Gionata e non il CF perchè così mi risulta) e mi avrebbe scritto una pubblica lettera riconoscendolo.

Sono ancora in attesa

Per quanto riguarda Gionata e le elezioni europee mi ha telefonato circa tre settimane fa Ramon, chiedendomi se non pensassi che questa contestazione potesse danneggiare suo fratello. Gli ho risposto che sicuramente il fatto di non aver rispettato sia le regole che le persone gli avrebbe nuociuto ma che sicuramente non era colpa mia.

sempre disponibile per eventuali chiarimenti

Marco Vajani


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Ultimo aggiornamento/Last update: Tue Dec 29 17:42:50 MET 1998
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