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Discussione viaggio Giappone |
Nicoletta Corradi - 15 giugno 1998 |
Credo di aver ormai raggiunto la mia soglia massima di tolleranza, vorrei quindi stabilire dei punti che, SE INESATTI GRADIREI MI FOSSERO CONTESTATI.
1- Il problema "WAGC" e' nato dopo che il CF aveva (motivandolo con motivi di urgenza) preso un provvedimento eccezionale per la designazione del rappresentante Italiano (ha mandato una persona senza punti).
2- L'iniziale presa di posizione dei ricorrenti e' stata nella persona di Marco Vajani, che, parlando anche a nome di Raffaella Giardino, ha minacciato il CF di intraprendere immediatamente una causa legale per "truffa malversazione e abuso d'ufficio" con richiesta di un risarcimento di Lit.20.000.000 qualora non fossero state accettate entro pochi giorni alcune richieste:
a) impedire a Giacomo di partire e cambiare il rappresentante
b) inserire immediatamente quale "garante" una persona scelta tra Marco Vajani, Raffaella Giardino, Matteo Sisa, Alberto Ceresa nel CF. Questa seconda richiesta e' stata in un secondo tempo ritirata.
Nel contempo M. Vajani ha comunicato al Consiglio che, oltre a denunciare la Federazione avrebbe "fatto casino in Europa e in Giappone" portando "copia della denuncia" in Giappone per mezzo dei suoi amici francesi e olandesi; ha inoltre affermato che, d'ora in avanti, in seguito al suo intervento, il viaggio in Giappone per l'Italia sarebbe sicuramente stato gestito da qualche altra federazione piu' "democratica" come quelle Olandese o Francese.
3- Solo dopo che il CF aveva ribadito la non disponibilita' a modificare la propria posizione e' stata, sempre tramite M. Vajani, inoltrata una petizione ai Probiviri.
4- In occasione della comunicazione del responso dei Probiviri, M. Vajani ha ribadito che, non soddisfatto, sarebbe comunque andato "in Europa, poi in Giappone e poi c'e' anche la magistratura ordinaria". "Nessuno andra' piu' in Giappone a rappresentare l'Italia almeno per 10 anni" e' stata la sua ultima affermazione.
5- I ricorrenti dopo aver ottenuto il responso dei Probiviri hanno fatto circolare una prima versione della petizione a Held (vedi testo della petizione) che non e' stata inviata a tutti i soci forniti di e-mail ma solo ad un selezionato gruppo.
6- Una seconda versione, diversa e che faceva pensare che ancora non fosse stata scritta alcuna petizione, che nessun documento fosse ancora stato mandato a Held ma che anzi, lo scopo di tutto fosse il "far cessare le voci" e' circolata il giorno successivo solo tra un ristrettissimo numero di persone tra cui i membri del CF (vedi il CF del 30-5).
7- In entrambi i casi si faceva un esplicito riferimento a "richieste di informazioni" ricevute da Held da parte dei Ricorrenti (vedi anche Raffaella Giardino 27-5).
8- Nonostante le informazioni fornite dal CF sul fatto che la EGF non avesse autorita' su problemi interni italiani, la petizione e' stata spedita (il Consiglio Federale non ne ha ricevuto copia)
9- La petizione in italiano (vedi testo della petizione) e' diversa da quella in inglese (vedi intervento di R. Giardino 27-5) e soprattutto porta firme diverse, non e' chiaro CHI abbia veramente sottoscritto la versione definitiva.
E' invece certo che la petizione inviata a Held non presentava firme autografe.
10- Nonostante le ripetute richieste non sono mai state date dai ricorrenti risposte alle domande del CF "a chi" e "quando" fosse stato scritto da Held richiedendo informazioni. Non e' stata neppure fornita alcuna motivazione del perche' di questa mancata volonta' di chiarimento.
11- L'unica informazione su questo punto e' fornita da Henric Bergsaker del 9-6 che afferma di avere mandato lui "ai dissidenti italiani" la copia di un e-mail a se indirizzato, proveniente da Held (e contenente anche il testo della risposta di Fernando ad una lettera personale ricevuta da Held).
Tale e-mail era stato inviato a Bergsaker in seguito ad una lettera da questi mandata ad alcuni esponenti della Federazione Europea in cui si dichiarano diverse cose false sulla Federazione Italiana ed il Go Club Milano tra cui:
- a Milano a causa di Soletti non tutti i giocatori possono ritrovarsi al go club
(cito il brano originale per evitare fraintendimenti dovuti alla mia traduzione)
> In Milano all goplayers can not gather within the association that S. is > for all intents and purposes leading, the victims of S.:s persecutions > have to meet in competing groups.
- a Abano i dissidi interni tra gli organizzatori hanno portato ai pugni
> those of us who happened to witness the disagreement within the organizing > committee, arriving to the level of fist fighting
12- I ricorrenti erano perfettamente al corrente dell'azione europea di Bergsaker essendo loro o parte di loro le "fonti di informazione" dello stesso e venendo dallo stesso immediatamente informati addirittura tramite ricezione di copia del carteggio Bergsaker-Held
13- I ricorrenti nell'e-mail spedito al CF il 24-5 si riferivano a "voci imprecisate" pur sapendo benissimo di esserne gli artefici iniziali ed essendo ovviamente gia' in possesso dell'e-mail di Bergsaker che per sua ammissione ha "subito" spedito loro l'e-mail ricevuto da Held il 14-5 dal quale i ricorrenti hanno in seguito estrapolato una frase utilizzandola per far credere che Held avesse scritto a loro (vedi CF 30-5).
Questa versione trova conferma nel contributo di R. Giardino del 27-5:
>Alan Held, in seguito a non meglio precisate "voci" circolanti su >Internet, ci ha >chiesto di -parole sue- di dirgli la verità sul fatto.
14- I ricorrenti hanno MANTENUTO le minacce di "fare casino in Europa e in Giappone", (peraltro l'avere creato problemi in Giappone prima e DURANTE lo svolgimento del WAGC ha significato anche la volonta' di correre il rischio di far trovare in una situazione imbarazzante il nostro rappresentante che nessuna responsabilita' aveva in tutta questa vicenda)
15- I ricorrenti erano perfettamente a conoscenza della particolare situazione europea relativa alla candidatura di Gionata Soletti ed hanno quindi visto delle prospettive interessanti di amplificazione dei loro atti fornendo al "partito opposto" una ottima occasione di gridare allo scandalo, questo senza minimamante preoccuparsi che, indipendentemente dal danneggiare o meno la candidatura di un singolo, stavano irreparabilmente danneggiando l'immagine della Federazione Italiana nel mondo.
16- Tutto cio' senza aver PRIMA sottoposto alla Assemblea Generale Annuale della Federazione la propria posizione proponendo una mozione di sfiducia nei confronti del Consiglio Federale, mozione che, considerando il punto di vista dei ricorrenti, avrebbe potuto fare "giustizia" dei "torti subiti" punendo i "colpevoli" (il CF) qualora l'Assemblea li avesse ritenuti tali, allontanandoli dalla gestione della Federazione, ma, SALVAGUARDANDO l'immagine della Federazione nel mondo e RISPETTANDO il diritto che e' proprio di tutti i Soci di poter prendere collegialmente le decisioni piu' importanti relative all'Associazione a cui fanno capo e che essi stessi costituiscono.
Nicoletta Corradi
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