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Diffusione del Go in Italia

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Henric Bergsaker - 17 giugno 1998

Ciao,

Avendo scoperto il bellissimo foro che avete messo a disposizione per discussioni (e stanchissimo dello scambio poco costruttivo entro la discussione qui vicino) mi piacerebbe di contribuire qualcosa sulla diffusione del go, anche se non ho nessuna idea brillante.

Confrontando le esperienze in Svezia da quando ho incomminciato a giocare (-92) con quelle italiane è ovvio che avete fatto parecchio più di noi, almeno a Milano (Perchè da voi il go esiste quasi solo a Milano? Potrebbe essere una chiave per capire come andare avanti?).

Tra le proposte di Mark e Marco, abbiamo esperienza di alcune. Per esempio, ogni tanto siamo riusciti a fare scrivere sui giornali su tornei eccetera, e perfino di attirare l'attenzione della televisione locale. Siamo anche riusciti a fare pubblicare presentazioni abbastanza simpatici del gioco, per esempio in un settimanale diffuso gratuitamente in grandissimi numeri a Stoccolma, in un mensile di tipo divulgazione di materie scientifice, in una rivista tecnica ecc. Questo spesso attraverso persone, giornalisti, da noi conosciuti in persona. Purtroppo non siamo ancora riusciti a attirare tante nuove persone interessate in questo modo. C'è da sperare che ce ne siano comunque che hanno scoperto il gioco nel senso di esserne almeno passivamente consapevoli, e quindi più facili da attirare in altri modi. Abbiamo partecipato in fiere di giochi, in mostre su cultura orientali ecc. Ci sono alcuni giocatori che hanno scoperto il go in questa maniera, ma non tanti devo riconoscere. Abbiamo organizzato corsi per principianti, cercando di diffondere informazione su questi corsi in città, sui nostri posti di lavoro, alle università eccetera, ma finora con poco successo (l'ultima volta 1 persona arrivata alla prima lezione). Può darsi che dati regolari come propone Mark sia una idea importante. Naturalmente cerchiamo di non spaventare persone nuove che arrivano, di farli giocare e naturalmente non metterci a parlare di soldi. Infatti, mi ricordo di quando ho iniziato io, come era accogliente il club, e quenta generosità c'era tra i giocatori di go - rispetto al mondo degli scacchi per esempio! Come dice Marco, gli altri giochi dovrebbero essere una entrata naturale, e avevamo grandi speranze quando il club di go di Stoccolma ha incominciato a condividere locale con scacchisti; vengono spesso a guardare, ma non è stato facile di farli provare un altro gioco; può darsi che abbiamo cercato troppo di vendere il go sparlando gli scacchi, come teme Marco.

Negli ultimi anni parecchi giovani hanno scoperto il go su internet (igs ecc.). Spesso non hanno accesso a un club, perchè vivono in città medie o piccole dove non ci sono. Organizzando di recente un paio di turnei nazionali su igs/nngs siamo riusciti a creare i legami con il go dei club svedesi, mi sembra di essere stato molto utile.

Cerchiamo di giocare spesso fuori, al' aperto nei parchi, nei caffè e in ristoranti. Quasi sempre vengono delle persone a chiederci del gioco ed è una buona occasione di spiegarlo e farli provare a giocare.

Abbiamo spesso pensato a organizzare corsi nelle scuole, visto che hanno sempre tempo disponibile per attività varie. Io e i miei amici abbiamo iniziato a giocare agli scacchi in questa maniera da piccoli. Però non abbiamo finora trovato una maniera di farlo, per mancanza di persone disponibili per lunghi periodi in continuazione.

La proposta di Enrico, di cercare a far pubblicare problemi di vita e morte su riviste di problemi e simili non abbiamo mai provato, ch'io sappia. Visto che le regole sono tanto facili potrebbe essere possibile, direi, se i problemi sono costruiti bene.

Un problema che abbiamo avuto è che giovani comminciano a giocare, giocano per un anno o due, e poi spariscono. Spesso perche hanno altro da fare (studi, famiglia e così via) e lì non c'è molto da fare suppongo. Ma parecchi smettono quando non hanno più la sensazione di fare progresso, credo. Bisogna prendere bene cura dei giocatori già attivi. Ma ho l'impressione che voi fate più di noi lì, con corsi 'di perfezionamento' eccetera - sto parlando strettamente del go stesso, lasciamo perdere stavolta gli altri aspetti di una Federazione (io credo di capire cosa ha in mente Mark a questo punto, e che lo capisca anche Gionata).

Attualmente c'è da noi una mancanza di giocatori ai livelli 10-5k, un buco, e questo è molto pericoloso, credo. E difficile per i principianti a fare il salto verso i primi kyu senza la possibilità di confrontarsi con giocatori del medesimo livello.

saluti,

Henric Bergsaker


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Ultimo aggiornamento/Last update: Tue Dec 29 17:33:56 MET 1998
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