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Diffusione del Go in Italia

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Enrico Tognoni - 12 giugno 1998

INFORMIAMO GLI INFORMATORI

La divulgazione del go in italia ha molteplici possibilità di crescita oggi, perchè la strada è libera.

Un gioco di strategia ? una via per l'illuminazione ? uno strumento pedagogico ? un'arte ? chi più ne ha piu ne metta ?

Un passatempo, credo che questo sia l'approccio più diretto che debba essere offerto al grande pubblico.

Come fai ad andare da un genitore che desidera che il figlio diventi un piccolo genio, a dirgli che c'è di mezzo il buddismo, il taoismo, il confucianesimo, mao-ze-dong oppure sun-tzu, come fai solo a pensare di vendere ad un genitore simile il gioco del go, diventerebbe solo una pistola puntata al cervello del povero bambino.

L'approccio più semplice, abbandonando la posizione elitaria, un gioco più difficile degli scacchi! già perchè a scacchi chi ci gioca, siamo sicuri che siano cosi tanti? un gioco che ha a che fare col buddismo!

si e allora? è importante che il giocatore che ho davanti sia di qualche religione? , idem si dica per il taoismo, per tutte le discipline religiose orientali, un gioco orientale! apriti cielo associamolo a sinonimo di cineseria o di filosofia orientale e la gente che ne sarebbe interessata sarà solo 0,88 %1000 della popolazione.

Un gioco in cui nessun computer riuscirà mai a battere un uomo ancorchè principiante! Il gioco dei samurai ! apriti cielo ancora una volta zappa sui piedi, se mettiamo il go sul binario del gioco 'diverso' o alternativo, la crema della crema del gioco, ci ritroveremo sempre a dover corteggiare un pubblico estremamente ridotto e sotto certi aspetti chiuso a possibili travasi verso l'esterno, il gioco piu antico del mondo! apriti cielo.

Il gioco secondo me parla da solo, penso che da solo senza che nessuno ne abbia mai scritto sia durato secoli e secoli, la gente giocandoci lo ha perpetuato, e allora se la gente ci ha giocato, perchè mai dovremmo impedire alla gente di continuare semplicemente a giocarci? solo bisogna dire che esiste come? tutte le manifestazioni legate al mondo dei giochI ovviamente vanno bene e mi risulta che in tal senso viene fatto qualcosa.

Si dovrebbe tentare la via della divulgazione di massa come passatempo, ad esempio perchè non dovrebbe comparire sulla settimana enigmistica un problemino sulla vita e morte del go? ogni settimana ? perchè non sui settimanali o sui quotidiani ? perchè non cominciare a spedire regolarmente alle redazioni di quelle pubblicazioni che danno un certo spazio a quel tipo di attività del materiale divulgativo ?

io credo che l'unico modo per fare breccia nel pubblico sia quello di far entrare il go nelle riviste di alta tiratura sotto forma di problema, io credo che pianificando un'attività di questo genere si finirebbe inevitabilmente per accrescere la conoscenza al pubblico.

Certo sarebbe bello se magicamente si aprissero le porte, ma se non si bussa sicuramente non succede nulla, e spesso anche dopo aver bussato non succede nulla lo stesso, io credo che solo perseverando, in questo senso si possa ottenere qualcosa di concreto.

Perche non provare a proporre a riviste specializzate per bambini delle rubriche dedicate all'argomento? giornalini come topolino o consimili ?

mi risulta che venga organizzati tornei di scacchi per bambini per esempio tramite topolino, perchè non aggregarsi alle iniziative che riguardano i bambini ?

Il go è un gioco talmente bello che l'unico ostacolo nel presentarlo è proprio farlo apparire ciò che non è, le regole sono così semplici che impararle è un attimo, basta poco per spiegare che cosa è in breve secondo me il primo passo è informare chi informa, ovvero i giornali e qualsiasi forma di pubbilicazione, se arriva il campione del mondo di scacchi per una conferenza i giornali gli danno spazio perchè la gente anche la più al di fuori sa cosa sono gli scacchi.

Se arriva qui il campione del mondo di go non se lo fila nessuno, ma far apparire un articolo ogni tanto sul go sulle sue proprietà benefiche nei confronti dell'attività cerebrale etc.. non serve a nulla nella misura in cui go è una parola che arriva dal nulla e scompare nel nulla, se invece riusciamo ad abituare il pubblico alla presenza di questo gioco senza fanfare ma semplicemente spacciandolo per un passatempo, quando venissero fatti articoli ogni tanto "seri" allora si che non cadrebbero nel vuoto.

Se iniziamo a spingere e a martellare con materiale divulgativo semplice, ogni settimana spedendo a riviste e cercando di contattare le persone che si occupano di queste cose, puntando non sulla novità o sulla estemporaneità ma bensi su qualcosa di stabile e continuativo, secondo me finiremmo inevitabilmente per ottenere dei risultati di rilievo.

grazie!

Enrico Tognoni


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Eventuali risposte saranno pubblicate sul sito, mandatele per e-mail a etognoni@cursore.it

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Ultimo aggiornamento/Last update: Tue Dec 29 17:33:20 MET 1998
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