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Assemblea FIGG

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Henric Bergsäker - 16 novembre 1998

Salve,
Nicoletta dice giustamente che  "purtroppo difficilmente in Assemblea
ci sarà tempo per esaurire l'argomento è analizzare attentamente
i carteggi ufficiali" e infatti sarebbe molto meglio se le carte
vengono messe sulla tavola prima dell' assemblea. Perchè per esempio
non 
pubblica il CF la correspondenza con l'IGF e l'EGF come è stato
richiesto? L'assemblea sarà il momento decisivo, ma all' assemblea
non ci sarà tempo ne' per 'analizzare attentamente' ne' per verificare
quanto sono autentiche e complete le cose che verranno fuori, sia
da una parte sia dall'altra.   

Mi dispiace di contribuire anch'io alla miopia etica in cui eccella
Nicoletta, ma è anche giusto se chiarisco bene le cose che conosco io.
Per esempio non credo affatto che Marco Vajani abbia parlato con 
Alan Held prima di rivolgersi ai PV, come pretende Nicoletta. 
Alan Held ha saputo da me del affare WAGC il 11/5 e sembrava sorpreso.
Mi ha chiesto come raggiungere i dissidenti ed io gli ho dato degli
indirizzi e-mail e anche numeri di telefono, di quelli che conoscevo.
In un mail il 13/5 Held mi dice specificamente di non aver ancora
parlato 
con Vajani. A me sembra probabile che Held a questo punto abbia già
mandato delle domande ai dissidenti, simili a quella al CF/Fernando.
Comunque la domanda e la risposta CF/Fernando le avevo già distribuito
un po io, come sai, Nicoletta, e penso di aver fatto bene.
I PV si sono riuniti il 14/5. Io non vedo motivi di dubitare niente
nella cronologia presentata da Vajani e da Raffaella.

Nicoletta ha ripetuto un paio di volte che i PV non hanno visto
malafede, altre volte riconosce l'ovvio, cioè che di malafede o
meno non possiamo pretendere di sapere niente di certezza noialtri.
Sarà l'assemblea che deve esercitare il suo giudizio, considerando
i fatti. Io credo alla malafede in questo caso, tenendo conto delle
precedenze, soprattutto dello spettacolo di Abano. Infatti, anche
la fiducia in se, che riesce ad ispirare un CF è un parametro
interessante direi. Se molti credono subito a malafede ogni volta
che il CF delibera vuol dire che la situazione non è sana.

Il "Capopupazzo" qualche giorno fa ha chiesto di più coerenza
negli interventi. Non è sbagliato, ma può contribuire lui stesso.
Raffaella l'ha già fatto notare un paio di volte, ma mi permetto
di ripetere più esplicitamente: Il CF scrive 24/5 in una lettera
a "cristiano", pubblicata dal CF stesso il 30/5,
"A seguito della vostra lettera ci communichiamo di aver già
ricevuto la lettera del sig Held (datata 11 maggio") e di aver già
risposto... Il CF ritiene di aver informato il sig Held in modo
esaustivo e non vede la necessità di inviare documentazioni
(parziali)..."
Poi il 26/6 è Gionata Soletti che scrive:
"posso antecipare il fatto che Held non ha chiesto affatto ufficialmente
al CF, bensì ha mandato una lettera personale a Fernando che, a livello
personale ha risposto"
Analisi: una lettera può possibilmente essere personale inizialmente
per diventare poi ufficiale. Ma non vice versa. Una persona (Fernando)
può rispondere a livello personale e degli altri (il CF) possono 
aggiungersi alla risposta più avanti in modo che diventi una risposta
collettiva, ma sicuramente non può essere collettivo inizialmente
e diventare personale dopo. Ugualmente una persona può ricevere
una lettera e poi dividerla con gli altri, ma non vice versa. Chi è 
che non accetta l'analisi? Carlo forse, che sei tanto bravo in questi 
casi, sai salvare la coerenza tu? Fernando? Capo p.?  

Un altro esempio di coerenza, Capopupazzi, tu hai chiesto sul area
di messaggi a Enrico di pubblicare la sua correspondenza con i romani,
ma il CF non vuole pubblicare la sua correspondenza a proposito
delle materie che stiamo discutendo, ne' la risposta dal EGF alla 
lettera già pubblicata. Dove sta la coerenza?

Il Segretario, Nicoletta, tibia e Niall hanno tutti parlato di recente
di una possibile separazione della federazione in due. Vorrei chiedere
ai soci di verificare bene quali possono essere le conseguenze. Per
esempio mi è stato riferito che la FIGG (cioè Capo p. ) nel passato
ha cercato di introdurre al livello europeo un obbligo di essere socio
di una federazione nazionale riconosciuta per avere il diritto di
partecipare in gare internazionali o europee. Questo non è riuscito,
ma c'è chi pensa che il Go diventera una disciplina olimpica e che
in tal caso ci sarà un obbligo. Io propongo ai soci di informarsi
su queste cose prima di decidere su separazioni o espulsioni; nessuno
vuole impedire a degli italiani di partecipare in tornei credo, 
non corrisponderebbe neanche bene con le statute della FIGG, che 
stabiliscono la diffusione del Go come oggettivo.

Henric Bergsäker


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Ultimo aggiornamento/Last update: Tue Dec 29 17:37:04 MET 1998
URL: http://www.figg.org/discussioni/assemblea/risp10.html