Go Seigen

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Sara
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Re: Go Seigen

Messaggio da Sara » 21/05/2012, 18:57

Sul fatto di rispondere in due, credo dipenda, come dice Andrea, dal fatto che siamo due persone distinte, con idee spesso diverse.
Io ho risposto in quanto interpellata , Andrea avra' risposto perche' anche lui ha le sue idee su Shudan e le scelte di articoli che fa la redazione.

Quanto alla comunita' goistica, a me piace che possano esprimersi tutti, non vedo ragione, (ne' modo, onestamente) per impedirlo. Gli insulti danno noia, sono d'accordo, ma le opinioni non vedo come possano creare problemi.
Oltretutto fai attenzione, perche' le litigate, e le polemiche, si fanno almeno in due. Non credo di esser io quella che manda avanti il thread: mi limito a rispondere ai tuoi post. A qualcuno potresti persino sembrare polemico tu, che ne dici? Questione di punti di vista. Come si dice, guarda la trave nel tuo occhio ecc ecc... :-)

Al di la' di questo, se ci mettessimo a far distinzioni tra principianti o meno ne resterebbero fuori, a esser generosi, una decina in tutta Italia: credo che rispetto a un misero (in giappone) 1p siamo tutti piu' che scarsi, sia io che te.
E' come se io e te fossimo il punto piu' profondo e piu' alto di un bassorilievo: un giocatore di go 'vero' al confronto e' sulla cima dell'Everest. Da quell'altezza le differenze si appiattiscono... siamo tutti uguali, dunque umiltà a gogo e non perdiamo tempo a tagliarci le gambe a vicneda :-D

Poi, onestamente, a me hanno insegnato a giocare a go dei principianti, in commissione promozione la maggior parte delle persone erano principianti, e io stessa ho fatto molte volte diffusione.
Anche alla kac, pur con diversi 2-3-4 kyu nella sala, e nessuna partita in corso, quando e' stato il momento di insegnare il gioco a tre persone ci siamo mossi soltanto noi 'scarsi'.
Dunque, se il compito fondamentale di insegnare le prime regole, comunicare in prima battuta cosa sia il go e il proprio entusiasmo per il gioco, viene lasciato spesso a noi, perche' zittirci quando cerchiamo di comunicare il nostro pensiero anche a chi a go ci gioca gia' e non è un pubblico vergine e manipolabile? Mi sembra molto meno importante e 'pericolosa' come azione.

Per parlare di cultura, pensieri e sensazioni non serve essere 1 dan: anche chi ha imparato a giocare ieri ha un'attivita' cerebrale propria e un proprio modo di vedere le cose che possono interessare qualcuno. Chi ha paura di essere 'contaminato' dalla lettura dei pensieri di un 'debole' puo' sempre scegliere di investire i tre mnuti necessari a leggere l' articolo per cercarsi il grado dell'autore su egd e valutare se leggerlo o meno. Sua scelta.
Vivi e lascia vivere.

Sara

Mirco
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Re: Go Seigen

Messaggio da Mirco » 01/10/2012, 19:09

Go is essentially a form of harmony.

E' bello pensare a questa frase di Go Seigen. Ce l'ha ricordata In-seong Hwang (8d) allo stage di Canossa.

Il maestro poi continua così:
Go in the 21st century will have to be go of the 'harmony of the six points - the four quarters, the above and the below.' As in life we will need to view the whole rather than the part. Japanese go has focused too heavily on the local (joseki) rather than the whole for 300 years. The reason the Chinese and Koreans are overtaking the Japanese is that they are closer to achieving this whole-board view. --- Go Seigen, 9 dan pro, 1994.

Mirco
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Re: Go Seigen

Messaggio da Mirco » 02/10/2012, 10:32

Altra cosa interessante di questo stage a Casa Corra, è l'idea che ci ha proposto In-seong, che tutti possono migliorarsi a go. Non importa l'età, anche a 70 anni si può ancora crescere.
Inoltre ha definito il go come una forma d'arte, quindi il migliorare il proprio grado e la propria conoscenza del go, corrisponde ad un approfondimento di una forma d'arte, ad un piacere intimo e personale.

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