Quote e riflessione

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etognoni
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Re: Quote e riflessione

Messaggio da etognoni » 06/07/2011, 13:00

Il discorso sul fare sconti ai singoli club è pericoloso perchè rischia di creare malcontento e inoltre rischia di favorire le realtà più grandi e sfavorire quelle piccole che sono poi guarda caso quelle che hanno le spese relative più alte per numero di soci o di partecipanti che è per forza di cose ridotto. La cifra di iscrizione federale dovrebbe essere + bassa della cifra di iscrizione ad un club il club d'altro canto in base ai servizi che fornisce dovrebbe avere una quota ragionevole rispetto alla frequenza di apertura e all'attività svolta inoltre il club dovrebbe pagare una percentuale del ricavato delle iscrizioni alla federazione a prescindere dal fatto che i soci si iscrivano o no, per arrivare ad un certo punto alla parità di iscrizioni club/federazione.
Il rischio di sovraccaricare i neofiti è grande probabilmente non sarebbe male l'idea di far pagare ai soci dei club la quota federale il primo anno solo se fanno tornei. Magari con sempre il primo anno uno sconto del 50%. Poi se uno vuole giocare a go dal secondo anno in poi farà per così dire sul serio.
D'altro canto come regolarsi con i club non riconosciuti? quelli ricevono solo e non pagano nulla, per quelli dovrebbe valere l'obbligatorietà dei soci di iscriversi alla fed, sempre con l'idea di far pagare il primo anno una quota federale ridotta del 50%. Anche perchè o più soci pagano una quota bassa o meno soci pagheranno di più una quota alta e considerato che i club non riconosciuti possono usufruire di prestiti e materiale senza pagare nulla mi sembra un po' sbilanciato.
Ancora si potrebbe imporre che per i soci dei club riconosciuti non iscritti alla federazione ci sia una cifra da pagare da parte del club per la federazione in percentuale rispetto alla quota. In questo modo i club sarebbero incentivati a chiedere ai soci di pagare loro l'iscrizione alla fed invece di vedersi depauperare la loro quota sociale.
Però va detto che se si permette di fare i tornei anche agli italiani non iscritti alla federazione si parte con un piede sbagliato che sarà poi difficile da raddrizzare in futuro. La federazione da dei servizi e questi dovrebbero essere pagati da chi ne fruisce, con sconti per studenti, disoccupati e neofiti.

ciao!

Davide Bertok
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Re: Quote e riflessione

Messaggio da Davide Bertok » 06/07/2011, 13:30

etognoni ha scritto:Il discorso sul fare sconti ai singoli club è pericoloso perchè rischia di creare malcontento e inoltre rischia di favorire le realtà più grandi e sfavorire quelle piccole che sono poi guarda caso quelle che hanno le spese relative più alte per numero di soci o di partecipanti che è per forza di cose ridotto. La cifra di iscrizione federale dovrebbe essere + bassa della cifra di iscrizione ad un club il club d'altro canto in base ai servizi che fornisce dovrebbe avere una quota ragionevole rispetto alla frequenza di apertura e all'attività svolta inoltre il club dovrebbe pagare una percentuale del ricavato delle iscrizioni alla federazione a prescindere dal fatto che i soci si iscrivano o no, per arrivare ad un certo punto alla parità di iscrizioni club/federazione.
Il rischio di sovraccaricare i neofiti è grande probabilmente non sarebbe male l'idea di far pagare ai soci dei club la quota federale il primo anno solo se fanno tornei. Magari con sempre il primo anno uno sconto del 50%. Poi se uno vuole giocare a go dal secondo anno in poi farà per così dire sul serio.
D'altro canto come regolarsi con i club non riconosciuti? quelli ricevono solo e non pagano nulla, per quelli dovrebbe valere l'obbligatorietà dei soci di iscriversi alla fed, sempre con l'idea di far pagare il primo anno una quota federale ridotta del 50%. Anche perchè o più soci pagano una quota bassa o meno soci pagheranno di più una quota alta e considerato che i club non riconosciuti possono usufruire di prestiti e materiale senza pagare nulla mi sembra un po' sbilanciato.
Ancora si potrebbe imporre che per i soci dei club riconosciuti non iscritti alla federazione ci sia una cifra da pagare da parte del club per la federazione in percentuale rispetto alla quota. In questo modo i club sarebbero incentivati a chiedere ai soci di pagare loro l'iscrizione alla fed invece di vedersi depauperare la loro quota sociale.
Però va detto che se si permette di fare i tornei anche agli italiani non iscritti alla federazione si parte con un piede sbagliato che sarà poi difficile da raddrizzare in futuro. La federazione da dei servizi e questi dovrebbero essere pagati da chi ne fruisce, con sconti per studenti, disoccupati e neofiti.

ciao!
Ciao Enrico, i club riconosciuti possono fare servizi per conto della Federazione sul territorio come il non trascurabile discorso del tesseramento, che significa quindi anche nuove entrate per la Federazione. Sono sicuro che se questo lavoro venisse fatto direttamente dai club secondo me avremmo almeno 100 soci in più.
Devi poi considerare che i club più grossi normalmente hanno o avranno anche un loro tesseramento interno. Chi fa più vita goistica di club normalmente dà la priorità al tesserarsi al suo club, se si aggiunge anche la tessera della FIGG siamo di fronte ad una doppia spesa e qualcuno storcerebbe il naso di fronte a questo.
Per cui uno "sconto" ha assolutamente senso, anche per agevolare meglio le iscrizioni e sarebbe un riconoscimento a quei club che fanno parte del lavoro al posto della Federazione, quindi un incentivo anche per gli altri, non una discriminazione. Questo almeno a mio parere...
Davide Bertok

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Re: Quote e riflessione

Messaggio da Andrea Donati » 06/07/2011, 13:41

Chiaramente la federazione dovrà trovare una soluzione equa nella revisione del regolamento del rapporto Federazione/socio e del rapporto Federazione/club/socio.
Secondo me dare "incentivi" ai club per arrivare ad una struttura federale vera tra, ipotizziamo, 10 anni, è normale, giusto e doveroso per percorrere la strada indicata nell'ultima assemblea. Poi, se un gruppo di giocatori vuole ritrovarsi e fare quello che vuole al di fuori della FIGG, è liberissimo di farlo e sono certo che che la FIGG li aiuterebbe comunque anche se fossero un po' ostili, non sarebbe certo la prima volta.

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Re: Quote e riflessione

Messaggio da etognoni » 06/07/2011, 22:27

Davide Bertok ha scritto: Ciao Enrico, i club riconosciuti possono fare servizi per conto della Federazione sul territorio come il non trascurabile discorso del tesseramento, che significa quindi anche nuove entrate per la Federazione. Sono sicuro che se questo lavoro venisse fatto direttamente dai club secondo me avremmo almeno 100 soci in più.
Devi poi considerare che i club più grossi normalmente hanno o avranno anche un loro tesseramento interno. Chi fa più vita goistica di club normalmente dà la priorità al tesserarsi al suo club, se si aggiunge anche la tessera della FIGG siamo di fronte ad una doppia spesa e qualcuno storcerebbe il naso di fronte a questo.
Per cui uno "sconto" ha assolutamente senso, anche per agevolare meglio le iscrizioni e sarebbe un riconoscimento a quei club che fanno parte del lavoro al posto della Federazione, quindi un incentivo anche per gli altri, non una discriminazione. Questo almeno a mio parere...
Si il tuo discorso non è irragionevole ma se cominciamo la politica degli sconti finisce che non si ha un equo trattamento dei soci figg che avrebbero pagando diverse quote gli stessi diritti e servizi e questo mi sembra non proponibile il discorso dello sconto potrebbe essere valido per una percentuale sulla quota dei soci di club non iscritti alla figg (da versare alla medesima) li si che uno sconto lo vedo fattibile e doveroso più aumenta la somma versata cioè il numero dei giocatori, questo mi sembra un compromesso rispetto al tuo discorso comunque io sono sbilanciato verso un potere gestionale e di indirizzo della federazione, che secondo me è necessario tanto più siamo piccoli e invisibili per gestire progetti ad ampio respiro come stampare libri (penso al progetto di Olivier) secondo me dovrebbe essere la federazione a garantire un minimo numero di stampa e eventualmente tenere in magazzino i numeri non distribuiti un po' come per i goban acquistarne un numero accettabile con uno sconto e una strategia triennale o quinquennale, anche se piano quinquennale mmhh sappiamo che fine hanno fatto con quei piani ^^ ...
quindi se giochi i tornei obbligo di tessera ... se vai all'europeo per esempio credo che devi essere iscritto ad un'associazione nazionale altrimenti non ti accettano o forse ti chiedono di iscriverti a quella francese e dovremmo prendere esempio di sfruttamento, pubblicizzando al massimo l'evento proponendo una vacanza a basso costo di 2 settimane con mega divertimento e un piccolo extra cioè la tessera figg! ^^ perchè l'europeo è un altro veicolo per produrre con poco qualche socio in più. o.O forse sono un uscito un po' dal seminato...
ciao

Davide Bertok
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Re: Quote e riflessione

Messaggio da Davide Bertok » 08/07/2011, 16:35

Per la cronaca al congresso europeo non serve essere socio di nessuna federazione e puoi essere anche non europeo.
Sostanzialmente basta pagare e conoscere le regole del go, ma su quest'ultimo punto vanno in fiducia! ;)
Neanche agli eventi europei è richiesta la tessera di socio, al massimo di essere il rappresentante ufficiale nominato dalla federazione riconosciuta di quel paese (questo sì!): in Italia di fatto questo significa per forza essere soci (per andare a punti devi avere la tessera) ma in paesi dove vigono altri sistemi (tipo la Svizzera) è capitato che rappresentassero il proprio paese anche giocatori senza la tessera della propria federazione/associazione nazionale.
Davide Bertok

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