COME NASCE IL GIOCO

Difficile risalire con esattezza alle origini di questo gioco, anche se le parole Dart e Darting appaiono già nel "Oxford English Dictionary" del 1314, non però con il significato di "freccette" che diamo noi oggi al termine.
Un altro riferimento alle parola "dart" risulta da documenti storici del 1532: tra gli usuali scambi di doni di fine anno la regina Anne Boleyn regalò al consorte King Henry XIII una serie di darts finemente ornamentali, che venivano usati per cacciare. Un'altra popolare leggenda afferma che i primi colonizzatori inglesi, i "Padri Pellegrini" nel famoso viaggio del 1620 con la nave Mayflowers si dilettassero a giocare a freccette per passare il tempo. Questo sembra però contrastare con le loro abitudini puritane ed inoltre il rollio della nave avrebbe reso quanto mai precario lo svolgersi del gioco. Malgrado ciò, Edmond Carl Hady, uno storico di freccette che vive in Pensylvania, asserisce che i Padri Pellegrini indulgevano in una specie di tiro al bersaglio usando la base di una botte di legno e delle piccole frecce. L'invenzione della polvere da sparo salvò le freccette dal diventare un'arma da guerra o da caccia: ciò nonostante durante il conflitto mondiale del 1915/18 i piloti della RAF si munivano di freccette quando andavano a caccia di dirigibili Zeppelin. Fu però alla fine del secolo scorso, nel 1896, che apparve il bersaglio numerato così come lo conosciamo noi, per opera di Brian Gamlin, un falegname di Buey (Lancashire), che morì prima di poterlo brevettare. Tuttavia Edmond Hady crede che Gamlin non abbia completato la numerazione o che comunque sia stato aiutato da almeno tre persone, per cui non meriterebbe poi tutta questa gloria.

L'anno più importante nella storia delle freccette è stato senza dubbio il 1908, anno della leggendaria sentenza "Foot Anakin". La legge allora in vigore in Inghilterra diceva che i giochi d'azzardo erano vietati nei pubs ed il sig. Foot Anakin gestore di un locale di Leeds era stato denunciato per aver organizzato un gioco detto "Darts".
Il processo si svolse presso il tribunale di Leeds ed il sig. Foot preparò una memoria difensiva a dir poco inusuale: il giorno del processo si presentò in aula con un set di freccette ed un "Yorkshire Dart Board" (senza tripli e senza anello esterno del bull) ed ottenuto il permesso di sistemare il bersaglio in aula si accinse a dimostrare che il gioco delle freccette era senz'altro gioco di abilità. Nell'atmosfera austera della sala, Foot centrò tre volte lo spicchio del 20 poi chiese al collegio giudicante di provare a fare altrettanto. Nessuno si fece avanti così il giudice ordinò ad un giovane messo di tentare l'impresa. Il povero ragazzo mancò il bersaglio con le prime due frecce e la terza era ben lontana dal venti. A questo punto mentre il giudice meditava, il sig. Foot mise tre freccette sul doppio venti!
"Potete farlo di nuovo, sig. Anakin?", chiese il giudice. "Si", rispose Foot che ritornò alla postazione e centrò nuovamente tre doppi venti.
A quel punto, tra la meraviglia del pubblico, risuonarono le storiche parole del giudice: "Questo non è un gioco d'azzardo". E la causa venne così archiviata.

Le prime importanti manifestazioni del gioco delle freccette ebbero luogo, ovviamente in Inghilterra, alla fine degli anni Venti: il torneo più antico è "The News of the World", organizzato dall'omonimo giornale.
 
 

SITUAZIONE ATTUALE

Il gioco, diffusissimo e largamente praticato in tutti i paesi anglosassoni, è praticato ormai in tutto il mondo.
L'evoluzione da semplice gioco a sport e la popolarità oltre i confini della Gran Bretagna si è avuta negli anni '70 con l'interessamento di importanti reti televisive inglesi e con l'avvento di freccette in tungsteno a sostituire quelle in ottone e piombo e a garantire la maggior precisione e dunque punteggi più alti. Le freccette hanno assunto le caratteristiche e la dignità di sport proprio in quegli anni con la costituzione della B.D.O. (British Darts Federation) e in seguito della W.D.F. (World Darts Federation, a cui aderiscono le federazioni nazionali di 54 Paesi, compresa l'Italia rappresentata dalla F.I.G.F. - Federazione Italiana Gioco Freccette -, aderenti allo C.S.A.IN - Centri Sportivi Aziendali Industriali).

Si gioca in genere nei pubs, nei circoli, nelle birrerie: lo spazio richiesto è relativamente modesto, circa 3 mq. In Italia ha avuto un maggiore sviluppo nelle regioni del nord e del centro: è un gioco decisamente invernale, fatto per stare in compagnia nel caldo di accoglienti locali.

Non sono richieste particolari doti fisiche e non vi sono limiti di età e di sesso per praticare questo gioco che può essere solo un pasattività sportiva basata sull'abilità e la concentrazione.

La Federazione Italiana Gioco Freccette applica i regolamenti di gioco della Federazione Mondiale che integra con propri regolamenti nelle specifiche gare.

L'Italia partecipa con la Squadra Azzurra di Freccette (4 giocatori, 2 giocatrici) alla Coppa del Mondo negli anni dispari, e alla Coppa Europa negli anni pari. I giocatori sono i primi 4 e le prime 2 della classifica nazionale individuale FIGF stilata tenendo conto di tutte le gare individuali della stagione agonistica.

Ogni anno a dicembre, un'altra squadra di quattro giocatori, una giocatrice ed un under 18, selezionata in base a titoli di campionati individuali e in cui sono ammessi di diritto anche il Campione e la Campionessa italiani, gareggia al Winmau World Darts Championships, Campionato del mondo individuale, in programma a Londra. I 4 giocatori del maschile si misurano inoltre con i migliori professionisti del mondo nell'Embassy World Professional Darts Championships, i cui preliminari si svolgono sempre a Londra in concomitanza con il Winmau.
 
 

L'IMPIANTO DI GIOCO E LE ATTREZZATURE

Interessante è la storia di come si è venuti a chiamare "Oche" la linea di tiro ed anche come si è arrivati alla misura di tiro. Pare che nel 1908 la birreria di "Hokey & Sons" molto conosciuta nel Devon, Dorset e Cornovaglia, consegnasse la birra in casse di legno della misura di tre piedi (0,91 m). In alcuni pubs di Portsmouts venne l'idea di usare tre casse messe in fila dal muro come demarcazione della linea di tiro, ecco perchè la frase "Toe to the Oche". Nel 1911 la birreria venne venduta e divenne "Petrie Brewers": i nuovi proprietari introdussero un nuovo tipo di casse che misuravano due piedi (0,61 m). I pubs si adeguarono usando 4 casse e riducendo così la misura di tiro ad un più consono 8 piedi (2,44 m), misura che ha resistito sino ai giorni nostri, tantè che nel torneo "News of the World" cessato 5 anni fa, si usò sempre quella misura.

L'attrezzatura per giocare correttamente a freccette è semplice e relativamente economica. Un buon bersaglio in crine professionale costa tra le 60 e le 100 mila lire ed un set di freccette va dalla 35 mila lire in su. Ve ne sono anche di più economiche, in ottone, ma i bravi giocatori usano oggi freccette che hanno il corpo in tungsteno ricoperto di carbonio, materiale che non le rende scivolose nemmeno con le mani sudate: sono ovviamente le più costose, circa 300 mila lire.
 
 

L'OBIETTIVO DEL GIOCO

Ci sono vari giochi possibili con il bersaglio e le freccette ma il gioco per eccellenza, quello di tutte le gare sia nazionali che internazionali, codificato dalla W.D.F. è il 501 Flying Start. Si parte da 501 punti; ad ogni turno il punteggio totale realizzato con le tre freccette (contando i doppi e i tripli) viene scalato. Vince il giocatore che per primo riesce a portare esattamente a zero il punteggio di partenza. La chiusura deve essere fatta con un doppio (freccetta nell'anello esterno).

Il bersaglio ufficiale ha un diametro di 45 cm, ed è suddiviso in 20 settori da una griglia metallica. I numeri sul bordo (da 1 a 20) indicano il valore dei rispettivi settori, l'anello esterno raddoppia i punti del settore, l'anello interno triplica i punti del settore. Il centro del bersaglio vale 50 punti e l'anello intorno al centro 25 punti. Il punteggio più alto nel bersaglio è il "triplo venti". Il bersaglio è fissato alla parete in modo che il settore 20 venga a trovarsi in alto sulla verticale del centro ed in modo che il centro sia a 173 cm da terra; la distanza di tiro è a 2,37 m dal bersaglio.

Sport di abilità e di concentrazione, il gioco delle freccette è accessibile a chiunque indipendentemente dall'età, dalla forza fisica, dal sesso.
 
 

I GIOCATORI

Le gare federative sono aperte ai tesserati FIGF.
Vi sono gare di singolo, di doppio e a squadre.
Esiste una Classifica Nazionale Individuale, valida per l'inserimento di teste di serie e per la formazione della Squadra Azzurra.
 
 

I TABELLONI

Ogni torneo ha le proprie modalità. In linea di massima le gare si svolgono ad eliminazione diretta con sorteggio iniziale del tabellone ed inserimento di teste di serie in base alle iscrizioni.
Alcune particolari gare, quali il Campionato Italiano Individuale ed il Dart Master, hanno una prima fase preliminare ed una seconda fase finale con tabellone da 128 o 64 e dei "posti di diritto" già assegnati in base ai titoli vinti precedentemente.
 
 

NOTE

Per quanto riguarda l'Italia il potenziale di crescita di questo sport è stato riconosciuto dal sig. Luciano Caserta, Presidente in carica della F.I.G.F. , che, dopo aver aperto nel 1983 il primo Dart Club aderente allo C.S.A.IN. a Treviso, ha anche avvertito la necessità di istituire un organismo nazionale ufficiale che venisse riconosciuto non solo dalle autorità italiane ma anche dalle Federazione  Mondiale per il Gioco delle Freccette. Affinchè il gioco delle freccette crescesse in Italia e fosse accettato come sport serio, sicuro e soprattutto largamente seguito bisognava creare una Federazione Nazionale, come infatti è avvenuto nel 1984 con la costituzione della F.I.G.F. , affiliata allo C.S.A.IN., ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI.
La sede nazionale della Federazione è a Treviso - via Calmaggiore 37, tel. 0422/590031, fax e segreteria telefonica 0422/590031 - dove opera il Consiglio Federale eletto con cadenza triennale dalla Assemblea dei Presidenti dei Dart Clubs.
Ogni regione ha un presidente regionale eletto dalle Assemblee Regionali.
La Federazione Italiana Gioco Freccette è in costante crescita: attualmente sono più di 3000 i giocatori tesserati in 158 Dart Club presenti in tutta Italia e particolarmente in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Marche, Emilia Romagna, Abruzzo Molise, Piemonte, Toscana, Liguria, Puglia.
La FIGF è l'unica Federazione di Freccette Italiana riconosciuta a livello mondiale dalla W.D.F. : in pratica solo i tesserati FIGF sono "giocatori di freccette che godono di riconoscimento nazionale ed internazionale.
Sponsor Ufficiale della Federazione Italiana Gioco Freccette è la SCOTTISH & NEWCASTLE di Edimburgo che con il marchio NEWCASTLE BROWN ALE segue questo sport in Italia.
L'adesione alla FIGF, inoltren copre i giocatori e l'area di gioco con assicurazione sportiva consentendo così ai gestori di locali, previa notifica al Comune di appartenenza, di poter istallare senza problema e nella massima sicurezza il gioco delle freccette.